Intellettuale autentico, figlio di quella terra meridionale che conobbe la fame e la durezza del dopoguerra, meridionalista convinto e libero pensatore: non portò mai il proprio sapere come un'insegna, ma come un dono da condividere in silenzio.
Non smise mai di apprendere: la sua curiosità restò intatta, quasi ostinata, come quella di chi sa che il mondo è sempre più vasto di quanto si sia riusciti ad esplorare. Verso il prossimo nutriva una premura rara, quasi paterna, e un'umiltà che restava impressa a distanza di anni.
Il suo rispetto per il mare era sacro e serafico. I suoi racconti trasportavano in storie degne di Hemingway. Non era solo un comandante, ma un vero maestro di vita: ovunque sia stato, ha lasciato un fulgido ricordo.
